Rigopiano: “Abbiamo sbagliato nei soccorsi”
19 Gennaio 2019
Davide De Amicis (49 Articoli)
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Rigopiano: “Abbiamo sbagliato nei soccorsi”

La neve intorno, a richiamare il dramma di due anni fa, il pianto dei familiari delle vittime che, guardando il volto dei loro cari impresso in foto sul totem dell’Hotel Rigopiano, promettono giustizia, attendendo con ansia che la magistratura trovi i colpevoli per quanto accaduto.

Una scena forse troppo forte per un rappresentante delle istituzioni, che si è avvicinato al ministro dell’Interno Matteo Salvini ammettendo commosso: «Abbiamo sbagliato nei soccorsi, abbiamo avuto un black-out».

Un’ammissione forte, testimoniata dal portavoce del Comitato vittime di Rigopiano Gianluca Tanda: «Non voglio fare nomi – sottolinea -, ma l’hanno ammesso per la prima volta e non a me, ma al ministro!».

È questo uno squarcio di luce che dirada la nebbia nelle coscienze, che si è aperto ieri in occasione del secondo anniversario della caduta della valanga da 120 mila tonnellate che ha ucciso i 29 ospiti del resort: «Oggi cerchiamo di commemorare al meglio nel ricordo solo i nostri cari – spiega Tanda -, ma questa giornata viene sporcata dalla ricerca della verità. Finora ne abbiamo conosciuto una parte, ce n’è ancora una grande parte da conoscere. Siamo fiduciosi nell’operato delle istituzioni che lavorano bene e onestamente tutti i giorni, mentre la parte malata che cerca di fare altro va isolata».

Evidente il riferimento all’inchiesta bis sul presunto depistaggio: «Queste persone – esorta il portavoce del Comitato vittime – vanno rimosse dai loro incarichi».

Accanto ai parenti delle vittime, arrivati per primi sul luogo del disastro, i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il primo ha stretto le loro mani affermando «Noi ci siamo», così come Salvini che, dopo aver indossato la giacca da volontario di Protezione civile, si è intrattenuto con la comunità locale: «Mi hanno permesso di entrare nelle loro case – racconta -, nei loro negozi, nei loro ricordi e questo è prezioso. Quello che mi hanno detto lo tengo per me. Mi hanno anche dato dei ricordi che porto a casa».

Il ministro dell’Interno è anche intervenuto sulla vicenda di Alessio Feniello, sanzionato per 4.550 euro dopo aver portato i fiori al figlio Stefano violando i sigilli dei resti dell’hotel: «Ho detto a papà Feniello di non pagare un euro – racconta Salvini -. Ci manca giusto di essere multati per andare a portare i fiori al figlio. Se c’è una legge sbagliata, cambieremo questa legge».

A pochi giorni dalle elezioni regionali, l’evento ha però assunto un’inevitabile connotazione politica con la candidata presidente del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi accanto a Di Maio. Assente il candidato di centrosinistra Giovanni Legnini, che si recherà a Rigopiano dopo il 10 febbraio per evitare strumentalizzazioni. Presente, ma solo nella cerimonia pomeridiana di Penne, il candidato di centrodestra Marco Marsilio.

Silenziosa e toccante la fiaccolata con cui i familiari delle vittime e i farindolesi si sono recati nella chiesa del paese per partecipare alla messa, ma ad attenderli non c’era l’arcivescovo Valentinetti – come previsto inizialmente – rappresentato dal parroco don Luca Di Domizio: «L’arcivescovo – precisa il presbitero –, visto l’orario della Santa messa, ha dovuto rinunciare a partecipare per far fronte ad un impegno successivo».

Arcivescovo che ha comunque inviato un messaggio: «È giusto fare memoria – dichiara monsignor Valentinetti -, anzitutto per coloro che non ci sono più, 29 persone che hanno perso la vita e famiglie intere tra di loro, ma anche per ricordare che ci sono persone che attendono di capire, che attendono una giustizia umana difficile da trovare ma sempre giustamente da ricercare».

Davide De Amicis

Davide De Amicis

Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere direttore responsabile di JLIVE RADIO, è redattore del notiziario online dell'arcidiocesi di Pescara-Penne La Porzione.it e collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo oggi.