“MEMORIE DEL SOTTOSUOLO” di Marcido Marcjdoris
25 Maggio 2022
JLIVE Radio (112 articles)
Share

“MEMORIE DEL SOTTOSUOLO” di Marcido Marcjdoris

Andato in scena il 13 maggio 2022 sul palcoscenico del Florian Espace, Pescara

Entriamo in teatro. Il semibuio della sala è “bagnato” dal riverbero della luce sagomata che illumina già il fondo della scena. Il fondale, per la precisione.

Una festa di colori! Una scena che ispira buon umore, persino gioia… O forse no, forse non è una scena gioiosa. Questo bizzarro effetto trompe l’oeil, questo inganno per i nostri occhi deve essere stato prodotto dal tratto morbido con cui sono dipinte le figure: i corpi, i volti, le espressioni, i dettagli. Un tratto familiare ai nostri occhi, cittadini di questi anni ’20 che certificano il definitivo trionfo del graphic novel e del graphic movie, come dicono gli addetti ai lavori quando parlano di fumetto e di cartone animato.

Una scena di folla, simile per certi versi alle tele di Georg Grosz, ma qui non siamo nella “città-pandemonio” di primo Novecento che stregava l’occhio dei dadaisti: è la nostra città quella che vediamo dipinta, una qualunque delle nostre città dell’era global.

Lo vediamo dagli smartphone che ogni personaggio regge in mano, contro l’orecchio o davanti al viso nell’atto rituale di un selfie, lo vediamo dalle cuffie stereofoniche calzate come protesi o come nuovo accessorio d’abbigliamento, dalla muscolatura ipertrofica ed ostentata di taluni che non stride con le cravatte e gli outfit di altri. E’ la nostra città, siamo noi: differenza e massificazione passeggiano a braccetto.
Ma c’è un mostro nella nostra città, aleggia ad un metro dalle nostre teste una belva spaventosa capace di scuoterci improvvisamente dal nostro ottundimento e dai nostri schermi portatili. Materializzazione repentina delle nostre colpe antiche e delle nostre paure odierne, che sa di 11 settembre quanto di pandemia. E ora di Ucraina …

Le Memorie dal Sottosuolo” dei Marcido Marcjdoris rispondono ad un progetto rigorosamente binario: da un lato la scenografia come quadro, dall’altro la drammaturgia come ring, come campo di battaglia per l’attore, come scena. Per questo lavoro di riscrittura da Dostoevskij, Daniela Dal Cin firma uno scenario intitolato “Il Trionfo della Morte“, rivisitando a sua volta un archetipo artistico.
Come nel teatro medievale, la scenografia correda ma soprattutto significa, inglobando la scena stessa e confinando l’attore su di una striscia di palco delimitatissima, da abitare tramite movimenti minimi, linee orizzontali oppure mascheramenti gestuali costruiti sulla propria fissità, quasi costantemente centrale. Come in un quadro, per l’appunto.

La drammaturgia firmata da Marco Isidori si compone di un testo intimamente teatrale, in quanto per nulla narrativo e per nulla lirico, destinata dunque ad uno sviluppo del tutto performativo. Per questo, come in un palinsesto, tra le righe della drammaturgia si nasconde l’inchiostro trasparente di una ferrea regia d’attore, a costruire una partitura di gesto corporeo ma anche di voce. Paolo Oricco sostiene una prova estenuante, da giullare pop, dove la variazione (di tono, di registro, di posa) è continua, quasi a transustanziare in scena la punteggiatura di una scrittura nervosa, criptata, iperbolica.

CREDITS:
MEMORIE DEL SOTTOSUOLO
da Fëdor Dostoevskij
adattamento drammaturgico di Marco Isidori
regia Marco Isidori
 con Paolo Oricco
tecniche Sabina Abate
luci Fabio Bonfanti e Paolo Scaglia
scenario
“Trionfo della Morte” di Daniela Dal Cin
produzione Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa.

Florian Metateatro, Stagione 2021-2022:
Rassegna “Four Generations (Quattro Generazioni di Teatro di Ricerca)”

 

 

JLIVE Radio

JLIVE Radio

JLIVE RADIO nasce come mezzo di comunicazione all’interno del Network JLIVE. Un mezzo professionale per diffondere anche al pubblico degli ascoltatori i Format TV ideati realizzati dall’agenzia di comunicazione e produzione televisiva JMOTION. JLIVE RADIO è una Radio in Streaming e contiene anche diverse sezioni in PodCast dove sono archiviati i numerosi Format del Network JLIVE TV. La Radio è edita in SIAE ::: Licenza Musicale Protocollo Web Siae n. 1595