Il Coronavirus ci ha mandati in Luna di Miele
20 Luglio 2020
Lidia Di Blasio (28 Articoli)
Condividi!

Il Coronavirus ci ha mandati in Luna di Miele

 

Nella prima puntata di CAOS COSMO affrontiamo con la Psicologa Dott.ssa Luciana Udina i risvolti di questo periodo che stiamo vivendo, tra emergenza Covid19 e fase successiva di post Corona virus. Cosa aspettarci dal presente e come programmare, oltre che affrontare, il futuro?

Tra il distanziamento sociale che ha ormai riprogrammato il nostro stile di vita, le nostre relazioni sociali, oltre che la nostra cultura… in questi giorni non siamo affatto lontani dalla Paura e dagli effetti devastanti che essa provoca alla nostra mente ma anche al nostro corpo.

Ascoltiamo dunque le parole della Dottoressa Udina per capire infondo cosa sta succedendo “dentro” di noi.

Per comprendere meglio cosa sia la fase della LUNA DI MIELE quando accade un avvenimento catastrofico, puoi leggere questo interessante articolo della Dott.ssa Luciana Udina (fonte: www.lucianaudinapsicologa.com)

Quanto avvenuto in questi ultimi mesi nel nostro paese è paragonabile ad un vero e proprio evento catastrofico come il terremoto o un’inondazione, soprattutto per i danni psicologici che hanno subito tutti i cittadini italiani indistintamente. Quando noi psicologi dell’emergenza ci troviamo davanti ad un evento catastrofico siamo ben consapevoli che tale evento avrà delle fasi ognuna delle quali può essere in parte prevedibile ed analizzata, monitorata e supportata.

Le fasi alle quali si va incontro possono essere così elencate:

  • Pre-disastro
  • Fase eroica
  • Fase luna di miele
  • Fase della disillusione
  • Fase della ricostruzione

Nella prima fase, quella del “pre-disastro“, ci si trova improvvisamente di fronte ad una minaccia che mette in allarme.

Segue la fase eroica nella quale tutte le forze sociali concorrono tra loro canalizzando livelli straordinari di energia nelle attività di salvataggio, aiuto e accoglienza. In genere questa fase di attività dura da qualche ora a qualche giorno, nell’emergenza coronavirus, questa fase è stata estremamente più lunga accrescendo a dismisura disagio psicologico e stress e provocando veri e propri disturbi acuti da stress.

Dopo tre mesi di isolamento sociale siamo finalmente entrati nella fase cosiddetta “luna di miele”.

In questa fase grazie al ripristino di alcune attività, alla promessa di aiuti e alla diminuzione di morti e contagi comincia a diffondersi un certo ottimismo, i superstiti cominciano a credere che la loro comunità e la loro vita di prima verranno ripristinate velocemente, è proprio adesso che gli esperti, invece dovrebbero preparare la popolazione ad affrontare ciò che a breve li attende.

I danni della disillusione possono essere peggiori della paura e del super lavoro, la depressione è pericolosa ma quella che segue un periodo di grande ottimismo  e rosee aspettative è decisamente più grave.

La fase della disillusione è in agguato: la fatica, il lungo isolamento, la morte di parenti e conoscenti e la consapevolezza di tutto ciò che è necessario per tornare a una vita normale si combinano insieme dando luogo alla disillusione e questo fa intensificare i sintomi connessi allo stress post traumatico. Ecco perché è proprio in questa fase che bisogna non cedere alla disperazione ma neanche ad eccessivi ottimismi,  focalizzarsi invece ed investire le proprie energie per ritrovare la capacità di valutare le situazioni in maniera equilibrata e calibrare i propri obiettivi con un grande senso di realtà.

I danni psicologici dovuti agli effetti di questa pandemia sono di portata epocale e non sono nemmeno ancora pienamente evidenti. Tenere tante persone chiuse nelle proprie abitazioni, isolate da parenti e amici, senza certezze, bombardate da notizie discordanti e poco chiare ha causato confusione e diffidenza, scoraggiamento, rabbia, indecisione, abbassamento delle difese immunitarie, malumore. I sintomi di un grave disagio sono innumerevoli sia sul piano fisico che su quello psicologico. Non dimentichiamoci che essere chiusi in casa in due in 100 mq. non è certo come vivere in cinque in un appartamento di 60 mq.

Le situazioni familiari non sono certo tutte idilliache e dove c’erano già tensioni sono molto peggiorate. Tante persone hanno perso il lavoro ed anche questo è fonte di stress. Bisogna tenere conto di tutti i fattori che incidono sul benessere ed il malessere dell’individuo e gli effetti della pandemia non sono uguali per tutti.

Molte persone avranno solo bisogno di ricominciare le attività consuete per ritornare un po’ alla volta a recuperare le proprie energie. Moltissime altre avranno bisogno di essere aiutate per cercare di lasciarsi questo brutto periodo dietro le spalle ed ognuno avrà bisogno di aiuti specifici, siano essi materiali, economici o psicologici. Dire “nessuno sarà lasciato solo” è una bella frase rincuorante, ma non basta se non è poi seguita da fatti concreti, alimentare false speranze può essere ancora più nocivo che non rassicurare.

Dott.ssa Psicologa Luciana Udina

photo:Foto di Engin Akyurt da Pixabay

Lidia Di Blasio

Lidia Di Blasio

Direttrice dell’Agenzia di Comunicazione JMOTION, Lidia Di Blasio nasce artisticamente nel 2003 come Modella e Fotomodella per esprimersi nel mondo dello Spettacolo un paio di anni dopo come Presentatrice di eventi e programmi TV. Dal 2018 è editore della Testata Giornalistica e webradio JLIVE RADIO