
Juncker: “C’è stata un’austerità avventata durante la crisi”
Durante la crisi del debito «c’è stata dell’austerità avventata, ma non perché volevamo sanzionare chi lavora e chi è disoccupato: le riforme strutturali restano essenziali».
È stata questa l’ammissione fatta oggi dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, nel suo intervento in aula a Strasburgo per le celebrazioni dei vent’anni dell’euro.
Presenti in aula oltre ache il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, il presidente della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento europeo Roberto Gualtieri, oltre all’ex presidente della Bce Jean-Claude Trichet: «Non siamo stati sufficientemente solidali con la Grecia e con i greci – aggiunge Juncker – durante la crisi del debito. Mi rallegro di constatare che la Grecia, il Portogallo ed altri Paesi hanno ritrovato se non un posto al sole, un posto tra le antiche democrazie europee».
Foto: Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, di Vasilis Ververidis

